martedì 13 novembre 2007

Un taglio all’AIDS, un taglio all’IVA.

Per contrastare l’aumento esponenziale di infezioni HIV in Europa, il gruppo socialista al Parlamento ha lanciato una campagna che non si limita alla sensibilizzazione ma più in concreto "Cut AIDS Cut VAT on condoms!" chiede di ridurre l’imposta Iva sui preservativi per incentivarne il consumo.
Nel periodo che precede la giornata mondiale per la lotta all’AIDS, che si celebrerà il 2 Dicembre, i deputati socialisti proporranno a tutti gli stati che ancora non lo hanno fatto, di applicare solamente una minima tassazione Iva del 5% sui preservativi.
Certo questa misura da sola non risolverà il problema ma sicuramente abbatterne il costo potrebbe in qualche modo incentivare il consumo in quei paesi come l’Italia dove il loro prezzo (uno dei più alti in Europa) potrebbe risultare un disincentivo all’uso.
Inoltre ritengo sia importante la reperibilità dei preservativi. In tutti i luoghi di aggregazione giovanile ma non solo, dovrebbero esserci dei distributori
Spero mi perdonerete l’autocitazione un po’ mastelliana ma a proposito vorrei segnalare una vecchia proposta che ho portato avanti come candidato della Rosa nel Pugno alle elezioni amministrative di Milano. Ma che chiaramente nessuno (degli eletti) ha avuto il coraggio di portare avanti.
PRESERVATIVI GRATUTI (Maggio 2006)
Nonostante la campagna di prevenzione portata avanti dal comune di Milano, anche qui nel 2004 sono aumentati i dei casi di contagio del HIV. Il comune oltre alle iniziative di controllo e prevenzione, che sono essenziali, dovrebbe forse, alla base di tutta la campagna, fare una cosa semplicissima: mettere a disposizione dei cittadini (giovani ma non solo) PRESERVATIVI GRATUTI, tramite dispenser dislocati per la città e nei principali locali.Il comune di Parigi come molte altre città europee, per il bene dei propri cittadini non si vergogna di mettere lo stemma municipale sui preservativi, e il comune di Milano?

1 commenti:

z ha detto...

ma li date gratis? anche il gel??